

Design esperienziale, materiali innovativi e narrazione spaziale: con il progetto di Vanda Designer insieme al Consorzio Stabile Caire, il primo punto vendita OH MY CRUNCH! ridefinisce le regole del food retail tra estetica, efficienza e identità di marca. Quando il design incontra la croccantezza: un concept spaziale che racconta un brand, un sapore e un’esperienza.
Il primo punto vendita del format OH MY CRUNCH! nasce come manifesto di un nuovo modo di pensare l’interior design nel mondo food retail. Non si tratta solo di progettare un ristorante, ma di dare forma fisica a un’identità di marca potente e multisensoriale. Evocativo, diretto, impossibile da dimenticare: OH MY CRUNCH! è molto più di un nome, è una promessa di esperienza. L’obiettivo? Tradurre in spazio l’essenza di un panino gourmet destinato a diventare un’icona.
Un progetto che parte da un morso
Il concept nasce da un gesto semplice ma rivelatore: assaggiare il panino. “Lo abbiamo assaggiato. E la prima sensazione è stata un’esplosione sottile e nitida di sapore e croccantezza.” racconta l’architetto Valentina Elmiger. Il crunch, croccantezza sottile, intensa, memorabile, diventa così il motore narrativo dell’intero progetto. Prende vita un linguaggio architettonico fatto di contrasti, rotture, tensioni visive e materiche. Lo spazio si divide in due anime complementari: una zona anteriore, geometrica ed essenziale, accoglie il visitatore con un’atmosfera ordinata e rassicurante; la zona posteriore, dove si concentrano bar e cucina, esplode in una scenografia sorprendente, dominata da una vibrante pietra rosa reinterpretata attraverso un innovativo policarbonato ad alte prestazioni.
Il bancone come linea di frattura e cuore visivo
Elemento centrale del progetto è il bar design, concepito come simbolo, punto focale e dispositivo funzionale allo stesso tempo. Il bancone non è solo una postazione operativa, ma un landmark interno: un volume preciso e scolpito, rivestito in policarbonato effetto alabastro rosa che rifrange la luce con eleganza e forza scenica. Il materiale, oltre ad essere sostenibile, leggero e resistente, conferisce al progetto una dimensione contemporanea che coniuga estetica e responsabilità ambientale. In questo modo, il bar non è solo una più una postazione di servizio, ma diventa una vera esperienza visiva e progettuale.
Due anime, un’identità coerente
Il restaurant design si fonda su un doppio registro spaziale. L’ingresso guida l’utente in un ambiente calmo e misurato, fatto di superfici sobrie e geometrie controllate. Ma è proseguendo verso la zona operativa che il linguaggio cambia: qui il brand si manifesta in tutta la sua energia, tra colori accesi, materiali vibranti e volumi audaci. Questo passaggio non è solo fisico, ma esperienziale: una vera narrazione spaziale che accompagna il cliente in un viaggio di scoperta e coinvolgimento.
Un progetto di retail design nel settore food
OH MY CRUNCH! non è solo un locale: è il primo step di un progetto retail più ampio, destinato alla replicabilità e alla scalabilità. Ogni elemento — dalla disposizione del prodotto alle grafiche ambientali, dai percorsi interni alla disposizione degli arredi — è pensato in ottica narrativa e strategica. L’integrazione di elementi per il merchandising, la gestione visiva del prodotto e la cura dei dettagli trasformano lo spazio in una piattaforma immersiva, coerente e comunicativa. La leggibilità dei percorsi e la possibilità di personalizzare l’esperienza d’acquisto sono tutte caratteristiche tipiche di un progetto che va ben oltre l’hospitality, definendo un nuovo standard per il food retail contemporaneo.
Sostenibilità e innovazione: la bellezza come responsabilità progettuale
Nel progetto OH MY CRUNCH!, la sostenibilità non è un’aggiunta, ma un principio guida. L’intero concept si fonda sull’idea che estetica, funzionalità e responsabilità ambientale possano, e debbano, coesistere in ogni scelta progettuale. A partire dai materiali: l’utilizzo di componenti innovativi, leggeri, riciclati o facilmente riciclabili, come il policarbonato ad alte prestazioni, consente di ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare all’espressività formale e alla qualità tattile.
Ma la sostenibilità si riflette anche negli impianti e nelle infrastrutture: l’intero sistema è studiato per garantire efficienza energetica, con particolare attenzione all’illuminazione a LED a basso consumo, al controllo intelligente delle risorse e alla riduzione degli sprechi operativi. Questo approccio rende OH MY CRUNCH! un esempio concreto di quella che oggi può essere definita una nuova generazione di spazi food responsabili: luoghi in cui bellezza e funzionalità si intrecciano con una visione etica del progetto.
Il colore originario del brand era un arancione deciso, pieno e audace. Nella sua trasposizione spaziale, questo tono si è evoluto in una sfumatura salmone rosato: una scelta cromatica che richiama ingredienti reali, spesso presenti nei panini, e che visivamente suggerisce l’idea di croccantezza e matericità. Un colore “commestibile”, evocativo e perfetto per rappresentare il cuore del concept: il crunch, ovvero l’interno del panino che sorprende al primo morso.
Il risultato è un ambiente in cui ogni elemento – dalla scelta dei materiali alla gestione dei consumi, partecipa attivamente a una strategia di sostenibilità integrata, pensata per durare nel tempo e per essere replicabile in una visione di scala più ampia.
Nel locale, la tecnologia è presente ma integrata con discrezione: menu digitali, chioschi per ordini self-service, illuminazione smart e sistemi di controllo flussi ottimizzano l’esperienza senza invadere lo spazio. Ogni strumento è pensato per facilitare il servizio, migliorare la user experience e rafforzare l’immagine innovativa del brand.
OH MY CRUNCH! è più di un locale: è un caso studio sulle nuove frontiere del bar design, del restaurant design e del retail nel mondo food.
Un progetto che racconta un’identità forte attraverso lo spazio, che rende tangibile un’idea di marca e che mette al centro l’esperienza del cliente, dalla prima impressione fino all’ultimo morso.
Talking About Vanda Designer
Valentina Elmiger, Architetto, Retail Designer e Creative Director, opera in Europa, Asia e Stati Uniti. Conseguita la laurea in Architettura e Società al Politecnico di Milano, Valentina lavora per due anni nello studio Piuarch di Milano, cimentandosi da subito in progetti di Retail design e Architettura per grandi brand e investitori internazionali. Nel 2008 si trasferisce per un anno a Londra dove si occupa di fotografia per alcune riviste di architettura, tra cui Compasses.
Nel 2010 fonda a Milano lo studio Nomade Architettura, concentrandosi su Design degli Interni e progettazione architettonica e 2013 insieme ad Aurora De La Fuente fonda VANDA, uno studio multidisciplinare e in costante evoluzione, dove figure professionali differenti si incontrano per esplorare ambiti sempre nuovi e stimolanti.
Per VANDA il design è una questione di amore.
Dal 2022 Valentina si occupa della Direzione Artistica per grandi progetti di sviluppo immobiliare, collaborando con Sgr e Fondi internazionali di Investimento.
La passione di Valentina per il suo lavoro è l’ingrediente che la porta a considerare ciò che fa come il suo più grande hobby e la sua interdisciplinarità il mezzo per offrire progetti sempre differenti dove la ricerca dell’armonia e della bellezza sono il motore e l’obiettivo di ogni sua realizzazione.
Dj e insegnante di Yoga Valentina è appassionata di musica, design, teatro ed evoluzione spirituale e crede che l’armonia possa contribuire ad incrementare il livello di benessere emotivo delle persone.
Antonio Pisanò Consorzio Stabile Caire,
Antonio combina il talento narrativo dello story telling con l’abilità tecnica dell’ingegneria, dell’arte e della fabbricazione. Con 20 anni di carriera nel Regno Unito, in Cina e in Italia, Antonio vede il design come scopo esistenziale dell’umanità. “Il design è un contributo consapevole all’evoluzione cosmica e, come tale, richiede il massimo livello di disciplina e responsabilità”.
Crediti del progetto
Luogo: Forte dei Marmi
Superficie: 90mq
Anno di costruzione: 2023
Progettista:Valentina Elmiger – VANDA – www.vandadesigners.com / Antonio Pisano – CONSORZIO STABILE CAIRE
Fotografo: Ale Bollini IG @alenbolla
FORNITORI : Mobil Group
Per favore inviate il vostro articolo (PDF or URL) nel caso in cui pubblichiate il progetto.
press@thus-newswire.com
Contact
Web: vandadesigner.com
Email: info@vandadesigners.com
Restaurant
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Photo Credits: Ale Bollani
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