

Materiali caldi, soluzioni su misura e dettagli scenografici definiscono un progetto sartoriale firmato da Maurizio Pol.
Torino, 2024. kkarchitecture, lo studio guidato dall’architetto Maurizio Pol, presenta un intervento di ristrutturazione integrale che trasforma un appartamento di 100 mq in un ambiente sofisticato, fluido e polifunzionale. La committenza, una famiglia con una figlia adolescente, ha chiesto spazi conviviali, privacy per la zona notte e una forte componente di personalizzazione.
La visione di kkarchitecture si fonda su un approccio modulare e trasparente: pacchetti di servizi “scomposti” che permettono al cliente di scegliere come e quanto investire, garantendo sempre qualità sartoriale e coerenza progettuale. L’obiettivo è creare spazi polifunzionali, capaci di evolvere con la vita di chi li abita, con un’attenzione particolare alla personalizzazione e alla cura dei dettagli.
L’intervento ha coinvolto l’intero appartamento, acquistato “al grezzo” dalla committenza. Partendo da impianti e tramezzature già realizzati dall’impresa costruttrice, kkarchitecture ha dovuto affrontare una sfida complessa: lavorare su un prodotto finito ma non del tutto rifinito, dove ogni scelta progettuale era vincolata da collettori, derivazioni, riscaldamento a pavimento, scarichi, infissi e porte interne già installati. Una condizione che ha richiesto estrema precisione e creatività, trasformando i limiti tecnici in opportunità di design.
Dopo un’attenta analisi e la valutazione di soluzioni più invasive, lo studio ha scelto un approccio rispettoso e funzionale, capace di valorizzare quanto già presente senza stravolgerlo. Le funzioni dell’appartamento non sono state modificate in modo radicale, ma ottimizzate: percorsi, accessi e relazioni tra gli spazi sono stati ripensati per ottenere maggiore fluidità e una percezione di continuità.
Fulcro del progetto è la zona giorno, dove la cucina si distingue come ambiente a sé, ma visivamente connesso grazie a una parete vetrata a tutta altezza con profili neri, simile a una serra domestica. Questo sistema separa le funzioni contenendo odori e rumori, senza interrompere la percezione di ampiezza e continuità. La vetrata diventa elemento d’arredo e scenografia, riflette la luce e valorizza il pavimento in parquet di noce, posato in continuità.
All’ingresso si è accolti da un elemento bianco che a prima vista sembra un semplice mobile, ma è molto di più: questa armadiatura su misura funge da cappottiera e scarpiera e cela al tempo stesso la zona lavanderia e il locale tecnico. Un sistema elegante e funzionale, pensato per contenere e ordinare senza appesantire lo spazio.
Verso il soggiorno, la boiserie torna protagonista con un secondo elemento ancora più articolato. Qui la superficie bianca si curva dolcemente in corrispondenza dell’angolo, integrando una porta a scomparsa che conduce alla zona notte. È un gesto formale che ammorbidisce il volume e lo trasforma in parte integrante dello spazio. Questa armadiatura continua diventa di volta in volta porta, mobile TV, boiserie di corridoio, porta singola e porta doppia: un sistema complesso e raffinato, studiato al centimetro con cura artigianale. Il bianco candido della verniciatura a polvere dialoga con il pavimento in noce, creando un contrasto materico elegante.
La zona divano, iconica e confortevole, si apre sulla cucina e completa l’esperienza della zona giorno. L’obiettivo era chiaro: dare vita a un unico spazio giorno elegante e minimale, capace di unire convivialità e raffinatezza. La committenza desiderava un’ampia zona pranzo e una cucina scenografica ma funzionale, capace di contenere odori e rumori senza rinunciare alla percezione di apertura.
Il corridoio che conduce alla zona notte è un vero esercizio di artigianalità. La boiserie corre lungo tutta la parete di destra, alternando porte integrate, vani ispezionabili ed elementi puramente decorativi, in un ritmo ordinato ma dinamico. Sulla parete opposta, una carta da parati geometrica dal carattere fresco e giovane aggiunge personalità e vivacità al percorso.
La cameretta, semplice nelle linee e nei volumi, si distingue proprio per la sua essenzialità: pochi elementi d’arredo, scelti con cura, che rispondono a tutte le esigenze senza rinunciare a un tocco di stile.
Il bagno di servizio, anch’esso pulito e razionale nelle geometrie, è impreziosito da un ampio specchio che moltiplica la luce e riflette la carta da parati della parete principale, trasformandola nella vera protagonista dell’ambiente.
Nella parte più tranquilla dell’appartamento si apre la camera padronale, concepita come una vera suite privata, che riflette l’evoluzione del modo di abitare contemporaneo. Non più solo “camera grande”, ma spazio rigenerativo e polifunzionale, capace di accogliere zone di benessere, studio e relax. Qui convivono cabina armadio, bagno privato e una zona trucco/studio che diventa fulcro compositivo ed elemento di sorpresa.
Cuore della suite è infatti un piano trucco a isola, posto dietro il letto come una quinta scenografica. Questo arredo su misura ha una doppia funzione, comodino e piano di lavoro/beauty, e sfrutta al meglio lo spazio disponibile. La sua realizzazione ha richiesto soluzioni ingegnose, come un setto vetrato con profilo nero che incornicia l’area e consente il passaggio di prese e luci di servizio, impossibili da portare a pavimento.
La testiera imbottita in pelle capitonné e le sospensioni metalliche completano l’atmosfera, mentre boiserie verticali e carte da parati dal gusto Art Déco aggiungono profondità e carattere. Le porte filomuro del bagno e della cabina armadio sono integrate nella composizione, quasi invisibili, per non interrompere la continuità visiva. Il bagno padronale è dotato di un’ampia doccia e di arredi su misura, in armonia con l’estetica della camera.
Gli interni sono impreziositi da arredi di design dal linguaggio “modern classic chic”, che unisce morbidezza delle forme e dettagli preziosi. Le poltroncine Baby Geo di Saba Italia e il divano Bubble di Roche Bobois nella zona giorno, insieme a tocchi di velluto verde, ottone e superfici materiche, dialogano con la luminosità degli spazi, dando vita a un ambiente sofisticato ma accogliente.
“Abbiamo lavorato su un cantiere già avanzato, valorizzando gli impianti esistenti e cercando di trasformare i vincoli in opportunità progettuali”, spiega Maurizio Pol. “La cucina in vetro, la boiserie curva e la zona trucco della suite sono la sintesi di questa sfida: funzionalità, estetica e artigianalità.”
Il percorso non è stato lineare, ma proprio grazie alle sue evoluzioni ha raggiunto un risultato unico. “C’è un piccolo aneddoto”, racconta l’architetto Pol. “Questo progetto si è rifatto almeno due volte. La prima perché mi erano state date indicazioni errate sullo stile che la committenza credeva di amare: era uscito un progetto troppo classico ed è stato rivisto. La seconda quando hanno visto il parquet in noce: se ne sono innamorati e il progetto ha cambiato di nuovo rotta. Le nuance calde pensate in origine con un rovere naturale sono state sostituite dal bianco puro, per valorizzare il pavimento e introdurre carte da parati capaci di accompagnare il tutto con carattere e personalità.”
Queste modifiche hanno riguardato solo lo stile (fase easyLINE), mentre spazi e ambienti avevano già trovato la loro conferma planimetrica definitiva nella fase iniziale, grazie al metodo easyIDEA, che accompagna ogni progetto di kkarchitecture e rivela i potenziali nascosti delle planimetrie. La famiglia ha ringraziato per aver visto su carta i render del progetto “sbagliato”: “Abbiamo capito che avremmo sbagliato senza sbagliare, perché eravamo ancora nella fase di studio. Se avessimo proseguito su quella strada, ci saremmo trovati in crisi. Grazie infinite per averci aperto gli occhi.” Un episodio che sintetizza il valore del percorso condiviso: non solo un progetto di interior design, ma un dialogo capace di trasformare i vincoli in opportunità e i dubbi in scelte consapevoli.
Maurizio Pol si laurea con il massimo dei voti al Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, con specializzazione in progettazione e composizione architettonica, tecnologia e sostenibilità. Dopo diverse esperienze in studi nazionali e internazionali, tra cui Aedas Visconti, dove partecipa a concorsi e progetti su larga scala, nel 2012 fonda kkarchitecture, una realtà che unisce i progetti per privati alle consulenze per gli addetti ai lavori.
L’obiettivo dello studio è ridurre la distanza tra architetto e cliente, offrendo competenze professionali accessibili, senza timori legati a costi o tempi poco chiari. kkarchitecture si occupa di progettazione architettonica, ristrutturazioni e interior design con un approccio modulare: il percorso con il cliente è suddiviso in fasi, dall’idea iniziale allo sviluppo del progetto fino alla realizzazione, per garantire chiarezza, trasparenza e un’esperienza senza stress. Servizi chiari, costi certi, affidabilità nei tempi e soluzioni su misura: questo è il metodo kkarchitecture, pensato per dare forma a ogni esigenza abitativa o professionale con creatività e precisione.
Crediti del progetto
Luogo: Torino
Superficie: 100 mq (soggiorno/pranzo 30 mq; cucina 11 mq; disimpegno camere 5 mq; cameretta 10,5 mq; camera matrimoniale 15 mq; cabina armadio 9 mq; bagno padronale 6,7 mq; CT/lavanderia 2,2 mq; bagno di servizio 5 mq)
Anno di realizzazione: 2024
Progettista: kkarchitecture, architetto Maurizio Pol
Foto: Vanni Stroppiana – @stroppianavannihouses
Fornitori
Arredo bagno e piastrelle: SIRT srl, Torino
Parquet: noce europeo, Legni del Titano by Aliparquet, 200×1000/2200 x 14 mm, verniciato opaco
Cucina: Arrital, AK Project
Divano: Roche Bobois, Bubble
Poltrona: Saba Italia, Baby Geo
Letto camera matrimoniale: Bertò, Poetic
Illuminazione: fornitura completa Comoli Ferrari
Carte da parati: Crea360° Design
Porta scorrevole in vetro della cucina e porta a battente della cabina armadio: Henry Glass
Porte filomuro: Bertolotto
Botole d’ispezione clima: Gipso
Armadiatura della camera, boiserie, ingresso ed elemento TV: su misura, realizzati da falegname
Elemento retroletto per trucco e studio: su misura, realizzato da falegname, vetreria e fabbro
Bagno di servizio
Lavabo: Ideal, extra bianco
Sanitari: Ideal, serie Strada, bianco
Rubinetteria: Ritmonio, linea Haptic
Termoarredo: Tubes, Bath 20
Piastrelle: Rex, Matières Sable 60×120 e 80×80
Bagno padronale
Mobile bagno: Arbi Bathroom, con lavabo King Tecno
Rubinetteria: Ritmonio, Taormina
Termoarredo: Tubes, Bath 20
Doccia: in opera, con scarico Geberit
Sanitari: serie Blend Curve
Piastrelle: Italgraniti Nuance Avorio 120×120; Marazzi Grande Marble Look 120×120
Inviateci i vostri articoli (in PDF o tramite URL) quando pubblicate il progetto.
Grazie.
Contact
Web: kkarchitecture.it
Email: info@kkarchitecture.com
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