
In collaboration with ComuniArch

Martino Picchedda ridefinisce la soglia urbana del piccolo borgo nel cuore della Marmilla, rievocando le forme ancestrali delle tombe dei giganti e celebrando l’identità del paesaggio sardo attraverso acciaio corten, pietra locale e luce.
Nel cuore della Marmilla, dove le dolci colline sarde si aprono su campi dorati e uliveti secolari che si estendono fino alla Giara di Gesturi, il comune di Siddi (Sud Sardegna) si dota di una nuova soglia urbana. La riqualificazione di via Napoli, principale arteria di accesso al borgo, va oltre la semplice funzione infrastrutturale e diventa un atto di raffinata sensibilità architettonica e culturale.
Dal marciapiede alla piazzola di sosta all’ingresso del paese, il progetto invita a una passeggiata con vista sulle bellezze paesaggistiche della Marmilla, trasformando un tracciato periferico in un vero e proprio racconto di accoglienza. Acciaio corten, pietra locale e luce diventano i tre elementi chiave che intrecciano memoria, identità e paesaggio, accogliendo chi arriva e offrendo al tempo stesso un segno di riconoscibilità.
L’intervento, firmato dall’architetto Martino Picchedda e cofinanziato dalla Regione Sardegna e dal Comune di Siddi, affronta le criticità storiche della strada (fondo deteriorato, assenza di marciapiedi e un fossato pericoloso all’incrocio con via Circonvallazione) e le trasforma in opportunità. La nuova bitumatura e i marciapiedi, tra cui un muretto a secco ricostruito con pietre locali di basalto e marna, rispondono alla dimensione funzionale e restituiscono sicurezza e dignità alla strada, in un intreccio indissolubile con la valorizzazione del patrimonio e l’integrazione ambientale.
Ma è nella reinterpretazione del fossato che il progetto rivela la sua profondità: ciò che era un vuoto critico diventa luogo di sosta e contemplazione, fulcro narrativo e simbolico. Un foglio di acciaio corten, sagomato con precisione, abbraccia il fossato e rievoca la sezione delle tombe dei giganti, straordinari monumenti megalitici che costellano la Sardegna e di cui Siddi conserva un prezioso esempio, “Sa Domu ‘e S’Orcu”. Questo gesto formale non è una citazione letterale, ma un’operazione di decostruzione e rilettura archetipica: la curva avvolgente di una tomba nuragica diventa protezione, barriera, ma anche scultura.
Il corten, materiale vivo, come ricordava Richard Serra, che muta nel tempo e dialoga con i colori della terra, dei campi e degli ulivi, conferisce al luogo una dimensione poetica. La sua ossidazione non è degrado ma maturazione, un processo che lega indissolubilmente l’opera al paesaggio, con variazioni cromatiche che richiamano il rosso dei fiori primaverili, l’ocra del grano, il verde delle chiome e il marrone della terra nuda.
L’enfasi sulla potenza evocativa dei materiali e sulla capacità dell’architettura di generare un senso di appartenenza è un chiaro rimando alla lezione di Peter Zumthor. Pietra, corten e luce non sono impiegati come semplici finiture, ma come strumenti per radicare l’opera nella psiche del luogo, affinché risuoni con le memorie collettive di chi abita e attraversa Siddi.
Fondamentale è anche il ruolo della luce: di giorno modula la superficie del corten e ne amplifica le variazioni cromatiche; di notte, l’illuminazione integrata trasforma l’area in un landmark accogliente e sicuro. Il totem in corten con l’incisione luminosa “SIDDI” diventa faro urbano e segno identitario, unendo memoria nuragica e contemporaneità in un gesto di benvenuto.
L’uso di pietre locali e di materiali durevoli a bassa manutenzione come il corten riduce l’impatto ambientale, ma la vera sostenibilità del progetto risiede nella sua capacità di creare senso di appartenenza. Non solo infrastruttura, ma patrimonio culturale condiviso, radicato nella storia e proiettato nel futuro.
La riqualificazione di via Napoli a Siddi è più di un progetto stradale: è un’operazione di placemaking che trasforma un’area di passaggio in un luogo di incontro, sosta e riflessione. È un modello virtuoso di rigenerazione urbana che celebra le radici, rinnova l’identità della comunità e valorizza il paesaggio della Marmilla.
A Siddi, Martino Picchedda non ha semplicemente “sistemato” una strada: ha creato una soglia viva, capace di raccontare la propria storia, accogliere chi arriva e dialogare, nel tempo, con la terra che l’ha generata.
Martino Picchedda (Cagliari, 6 novembre 1983) è un architetto e ingegnere italiano, laureato nel 2007 in Ingegneria Edile-Architettura all’Università degli Studi di Cagliari. Subito dopo la laurea ha intrapreso un percorso professionale ricco di esperienze e progetti significativi. Dopo un periodo formativo presso lo studio Giovanni Vaccarini Architetto a Giulianova (2008-2009), nel 2011 ha fondato il proprio studio, Martino Picchedda Architettura Ingegneria, a Turri, un piccolo centro della Marmilla.
Fortemente legato alla tradizione sarda, Picchedda integra nei suoi progetti i valori e i materiali della cultura isolana, reinterpretandoli con un linguaggio contemporaneo che dialoga con il contesto storico e naturale. Specializzato in lavori pubblici, recupero architettonico e restauro edilizio, si distingue per una filosofia progettuale che coniuga creatività, funzionalità e sostenibilità. I suoi interventi, che spaziano dal restauro conservativo alla rigenerazione urbana, sono animati dalla volontà di preservare e valorizzare le identità locali, esaltando la memoria e l’anima dei luoghi.
Tra i progetti più significativi:
Crediti del progetto
Luogo: Siddi (SU)
Committente: Comune di Siddi
Progetto cofinanziato da: RAS – Assessorato Lavori Pubblici, L.R. 21 febbraio 2023 n. 1, art. 10, comma 8 (interventi nella viabilità di interesse locale e regionale)
Progetto e direzione lavori: arch. Martino Picchedda
RUP: arch. Salvatore Cadau
Imprese esecutrici (lavori edili e stradali): I.C.A. di Attardo Carmelo; FF Serci s.r.l.; Tecno Signal s.r.l.
Installazioni metalliche: Giovanni Pinna
Lunghezza dell’intervento: 200 ml
Completamento: 2025
Importo lavori: 225.000 €
Importo complessivo del progetto: 330.000 €
Fotografie: Cédric Dasesson
Materiali
Cordonate in basalto: Perdas Basalti & Lapidei, Paulilatino (OR)
Basalto e marne: Siddi (SU)
Pavimentazioni: Gruppo Edil Piras, Tortolì (SU)
Illuminazione: Lumeitalia, Milano (MI)
Ufficio stampa: ComunicArch in collaborazione con thus newswire
Cristiana Chiorino – Laura Milan
Cell. +39 348 316 9465 – Cell. +39 347 970 7090
Via Belfiore 36, 10125 Torino
Inviateci i vostri articoli (in PDF o tramite URL) quando pubblicate il progetto.
Grazie.
Contact
Email: martinopicchedda@gmail.com
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi
Sketch
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Martino Picchedda Architetto
Size: 300/72 dpi
Public Area
SIddi
Designer: Martino Picchedda Architetto
Photo Credits: Cédric Dasesson
Size: 300/72 dpi